sabato 20 aprile 2013

Once Upon a Time...the bowl o’red

Chili di cinghiale

A volte mi capita di sognare ad occhi aperti. 
Magari perché un'immagine ne richiama un'altra nascosta tra i ricordi, oppure sento un suono che ho già sentito da qualche parte... o semplicemente un piatto cucinato dal profumo inebriante che al primo assaggio ti fa visitare posti che non hai ancora mai visto.
E' successo così per il Chili con carne. Un solo piccolo morso ed eccomi catapultata in un territorio aspro e selvaggio, immersa in grandi praterie e lande sconfinate. Sono in Texas.
Ed ecco i Cowboys che cavalcano sui loro cavalli e i Longhorn che pascolano mansueti.

venerdì 22 marzo 2013

Panini integrali al latte e cumino


Tre mila anni fa, una serva egizia fece accidentalmente cadere della birra nell'impasto del pane che stava preparando. Fece finta di nulla, per timore di essere sgridata, continuò ad impastare e mise in cottura l'impasto. La lievitazione che ne seguì rese il pane talmente morbido e dal sapore più ricco di sfumature che da quel giorno la birra, ed in particolare i lieviti, entrarono a far parte della ricetta del pane.
Io con i lievitati sono un po' come la serva egizia. Anzi, forse peggio. Io me la rischio. Provo e riprovo ingredienti, mischio farine, aggiungo spezie... 
Senza pane non so stare. Senza l'odore del pane fatto in casa mi sento sola. 
E così l'altro giorno sono nati questi panini, morbidissimi e profumatissimi.

sabato 16 febbraio 2013

La mia prima Red (read brown) Velvet cake




Da quando partecipo all'MTC ho sempre cercato di sfidare prima me stessa, poi gli altri, perché penso che lo spirito del gioco sia proprio questo. E' sì una sfida, un "contest", o qualsiasi nome alternativo vogliate dargli, ma per me è innanzitutto un gioco. GIOCO nel senso più largo del termine, non fraintendetemi. 
Quel gioco che ti insegna il rispetto dell'avversario, che ti fa riconoscere la sua bravura e il più delle volte la sua superiorità, ma che non ti butta giù. Anzi, è lo stesso avversario che ti tende la mano, ti fa risollevare da terra, ti aiuta a togliere la polvere dai vestiti e ti consiglia, ti fa capire dove hai sbagliato, ti spinge a migliorarti e ti mostra le sue tecniche, i suoi segreti. Il tuo avversario non è geloso, ma generoso. Non è una maestrina acida e bisbetica, ma una compagna di viaggio.

domenica 27 gennaio 2013

Meliora latent, le cose migliori sono nascoste


Questa sfida dell'MTC mi ha subito colpito al cuore, mi ha ricordato le giornate passate a casa di zia Lucia a fare le "patellette", l'importanza dell'amore di due persone che si vedono raramente ma sai che ci sono sempre, l'importanza delle tradizioni e delle proprie radici, la bontà degli ingredienti ormai dimenticati che lasciano spazio ad altri più ricercati... 
E' nata così la mia prima versione, pici-tagliatelle che pensavo sarebbero finiti anche fuori concorso per la loro bruttezza.
E così ho ripiciato, più per sfida personale che per l'MTC.

mercoledì 16 gennaio 2013

Pici imperfetti con cardo e pallotte


Un maestoso gigante che dorme, ai suoi piedi borghi e paesi incastonati tra rocce e boschi. 
Parte del mio cuore è lì, in quello stesso paesino dove è nato, il pastorello, tra quei boschi dove da piccoli portava me e i miei fratelli a fare lunghe passeggiate, dove ho trascorso i Natali più belli e le estati più straordinarie.
Dove ho l'amore di due persone, che sono più che parenti. Sono più che zii. Sono una seconda mamma e un secondo papà. 
Da zio ho imparato l'amore per la montagna, la cura per il giardino, la passione per il peperoncino e per la birra biua, "Zio, anche io voglio assaggiare la biua!"

venerdì 21 dicembre 2012

I Ricciarelli da fine del mondo!



Il mio ultimo post, dove elencavo tutte le tipologie di foodblogger in modo molto ironico (specifico nuovamente) è scomparso insieme a qualche altro post e a qualche foto. Purtroppo ho il brutto vizio di non salvare niente (anche se da questo penso di incominciare a farlo), quindi dovrò riscriverlo e probabilmente lo rifarò. Magari dopo le feste, che a Natale siamo tutti più buoni! :)
La realtà è che sono sommersa di dati, foto, articoli, fotocopie e libri...tutto per la tesi. Febbraio è vicino e in questi giorni mi sono dedicata poco alla cucina (in previsione di questo fine settimana dove invece vivrò esclusivamente in cucina!)...ma... (c'è sempre un ma!) quando ho visto la ricetta dei Ricciarelli di Patty non ho potuto fare a meno di eseguirla. 
Ieri sera, tanto per coccolarmi in previsione della fine del mondo, li ho sfornati...e una volta assaggiati, per me il mondo poteva anche finire!!! :D

mercoledì 28 novembre 2012

Perdono sorelle perché ho ri-arancinato!


Perdono, madre superiora del Nostro Bambin Emmeticì
Perdono, sorella Roberta. Perdono sorelle della clinica psichiatrica dell'Emmeticì!
Perdono, perché ho peccato! Ho arancinato.
Di nuovo.
Non ho resistito. La tentazione è stata troppo forte. 
E' vero, sono Nutrizionista. Dovrei non lasciarmi tentare dai fritti, dare il buon esempio e in genere resisto... (peeee! Naso come Pinocchio!!)... A meno che non mi presentano una frittura di pesce...o non mi si chieda di fare le arancine. Appunto.
Confesso, amo la frittura e amo i fritti.
Ma non lo dite in giro, non fatemi cattiva pubblicità. Uno studio non ce l'ho ma vorrei averlo, quindi... 
Magari potete dire in giro che faccio dimagrire facendo mangiare i fritti... sai quanta gente verrebbe? Mmmmmh devo studiare la situazione!
A parte gli scherzi, mica me li sono mangiata io tutte e 26 le arancine che mi sono venute questa volta. Altrimenti già starei volando nei cieli, grossa come una mongolfiera...e con il tempo che c'è in questi giorni meglio non rischiare.
Ho approfittato di una cena. E dato che è capitata nel giorno libero dalla dieta di alcuni amici, mica potevo non assecondare le loro richieste! E da brava professionista (in Nutrizione, mica in cucina!...Mamma mia come me la credo!) in tavola ho messo anche un'insalata leggera leggera. Mai far mancare le verdure!

sabato 24 novembre 2012

Se sento nominare "Messina"...



Là dentro Scilla vive, orrendamente latrando:
  la voce è come quella di cagna neonata,
  ma essa è mostro pauroso, nessuno
  potrebbe aver gioia a vederla, nemmeno un dio, se l'incontra.
I piedi son dodici, tutti invisibili:
e sei colli ha, lunghissimi: e su ciascuno una testa
 da fare spavento; in bocca su tre file i denti,
  fitti e serrati, pieni di nera morte.
  Per metà nella grotta profonda è nascosta,
  ma spinge le teste fuori dal baratro orribile,
e lì pesca, e lo scoglio intorno intorno frugando
  delfini e cani di mare e a volte anche mostri più grandi
  afferra, di quelli che a mille nutre l'urlante Anfitrìte.
(...)
L'altro scoglio, più basso tu lo vedrai, Odisseo,
vicini uno all'altro, dall'uno potresti colpir l'altro di freccia.
 Su questo c'è un fico grande, ricco di foglie:
  e sotto Cariddi gloriosa l'acqua livida assorbe.
Tre volte al giorno la vomita e tre la riassorbe
  paurosamente. Ah che tu non sia là quando assorbe!

(Odissea XII)

Il mito narra che Scilla, figlia di Forco e Crataide, era una splendida ninfa, che soleva trascorrere le giornate passeggiando sulla riva del mare di Zancle (l'antica Messina) con le altre ninfe e che rifiutava ogni pretendente. Un giorno, mentre contemplava il mare sdraiata sulla spiaggia, notò un'onda dirigersi verso di lei ed apparire un essere metà uomo metà pesce dal corpo azzurro e con il volto incorniciato da una folta barba verde. Era Glauco, un pescatore che per un prodigio fu trasformato in un essere di natura divina.

giovedì 1 novembre 2012

Buono non è sinonimo di genuino!


Quand'è che definite un ingrediente, un prodotto, un cibo, "genuino"? 
Dal dizionario, riporto "Che non ha subito adulterazioni, sofisticazioni". Sinonimo: naturale. 
Eppure, ultimamente mi sembra che questo termine sia un po' troppo spesso bisfrattato. Nelle riviste, nei blog, al supermercato. Oggi, sembra che il sinonimo di genuino sia "buono".
Ieri mi è capitato di leggere di una torta rustica farcita con burro, würstel, prosciutto cotto, sottilette, mozzarelle e mi sembra anche mortadella. Sicuramente buonissima, magari un po' pesante ma buona, non lo metto in dubbio. Ma io non l' avrei mai e poi mai definita "una ricetta genuina!".
E non parlo da Nutrizionista. E nemmeno da foodblogger perché a mala pena mi definisco io stessa tale. Parlo come una qualunque persona, una casalinga di Voghera, come diceva il mio professore di Tecnologie, legislazione e marketing, con tutto rispetto per le casalinghe di Voghera.
Era una ricetta alla "Parodi".