!!Vamonos de tapas!!


Chi mi conosce sa che ho un amore sconfinato per la Spagna. La lingua, le tradizioni, la cucina, la gente...perdermi tra quei visi perennemente sorridenti, la loro gentilezza,  la loro simpatia...e lasciarsi coinvolgere nel giro dei bar...a tapear 

"Tapas" è il termine per indicare gli antipasti e gli stuzzichini, il più delle volte monoporzione, tipici della cucina spagnola serviti come aperitivo. Un tempo erano fette di pane con jamόn serrano ma negli anni hanno subito diverse influenze dai paesi confinanti arricchendosi di ingredienti e spezie, ma anche di nuove pietanze. 
Ci sono diverse teorie sull'origine dell verbo "tapear" che letteralmente possiamo tradurlo con "coprire". Secondo alcuni deriva dal fatto che per coprire il sapore di un vino non proprio ottimo, si servisse accompagnato con un formaggio dal sapore forte che in qualche modo ne mascherasse il sapore. 
Secondo altri invece, l'origine del termine è da attribuire a Re Alfonso XII che dopo un lungo viaggio si fermò per riposare a Cádiz nella locanda il Ventorrillo del Chato per bersi un buon bicchiere di vino Jerez. Il cameriere che lo servì, per evitare che la sabbia spinta dal vento entrasse nel bicchiere, lo ricoprì con una fetta di jamόn. Al re piacque tanto tale accompagnamento che ne ordinò subito un altro.
Un'altra possibile teoria è quella che vede protagonisti i cocchieri di Fernando II de Aragón e Isabel I de Castilla (los Reyes Catolicόs). Si racconta, infatti, che questi cocchieri uscissero ogni volta sbronzi dalle taverne causando diversi incidenti (non tanto diverso dai giorni nostri, no?!). Per evitare questo, i re imposero ai proprietari delle taverne di coprire il bicchiere di vino o di birra con del cibo, in modo che prima di bere i cocchieri sarebbero stati costretti a mangiare. Praticamente il messaggio era: Bevete quanto volete ma mangiate di più!! Mah...
Oggi esiste una grande varietà di tapas (bruschette, olive, carciofini, empanadas, alici marinate...) ed è diventato a tutti gli effetti uno Street Food spagnolo. Non si tratta quasi più di un aperitivo, ma diventa quasi un'apericena per l'enorme scelta che offrono i bar specializzati.
La empanada è il tipico Street Food spagnolo, ma non solo. Ormai la ritroviamo anche nel mondo delle tapas. Ne esistono diverse varianti, in base alla città di provenienza. In genere quelle spagnole sono di tonno e sono grandi e rotonde

Fonte:  http://www.recetalis.com
ma se già ci spostiamo verso le Isole Baleari diventa una mini torta, abbastanza alta con un cordoncino decorativo al centro e ripiene di carne e piselli:

Fonte: http://www.mundomallorca.com
Le empanads argentine, lo Street Food per antonomasia in America Latina, hanno la tipica forma a mezzaluna e ripiene di carne di manzo, e si dice che venivano preparate dalle donne per festeggiare il ritorno dei propri uomini dalle pampas. Qui la "mia" ricetta.

Questa ricetta è un mix tra la empanada spagnola (da cui prende il ripieno) e quella argentina (da cui prende la forma...più o meno!!).

Empanadas de atún (Empanada di tonno)
Ricetta rielaborata dal libro "Tapas" Ediciones Saldaña, S.A.


Ingredienti per circa 10 empanadas:

Per l'impasto:
  • 300-350 gr di farina 0
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio di pimentón*
Per il ripieno:
  • 150 gr di tonno in scatola
  • 1 cipolla 
  • 5 pomodori pachino
  • 1 uovo sodo + 1 uovo per la spennellatura finale
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua calda
  • cumino in polvere
  • origano fresco
  • prezzemolo
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe q.b.
Preparare l'impasto mescolando in una ciotola il vino con l'olio appena caldo e il pimentón e aggiungere la farina a poco a poco fino a quando non si ottiene un impasto morbido e liscio. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare.
Nel frattempo preparare il ripieno. In una padella riscaldare l'olio e aggiungere la cipolla tagliata a rondelle. Lasciarla stufare e quando è morbida aggiungere il tonno sgocciolato, il cumino, l'origano, il prezzemolo tritato e il concentrato di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe, mescolare, lasciar insaporire e spegnere il fuoco.
Quando il ripieno sarà freddo, tagliare l'uovo sodo a pezzetti e mescolarlo al restante ripieno.
Riprendere l'impasto, lavorarlo con le mani e dividerlo in 10 "pallette". Stendere ogni palletta con l'aiuto di una mattarello cercando di farla il più rotonda possibile.
Disporre al centro due-tre cucchiai di ripieno e ripiegare a mezzaluna, in modo che il bordo superiore sia leggermente "più corto" di quello inferiore e sigillare bene le estremità.
Spennellare la superficie delle empanadas con un uovo leggermente sbattuto e infornare in forno già caldo a 180-200° per 10-15 minuti o fino a quando non risultano dorate. 
Consumarle calde!!!!



*si trova nei supermercati o nelle drogherie ben fornite, ma è possibile sostituirlo con della paprika dolce

CONSIGLI:

  1. Il grasso (olio o burro) per la massa deve essere tiepido, e il tutto va lavorato velocemente
  2. L'uovo sodo deve essere aggiunto al restante ripieno quando è freddo per evitare che si sfaldi troppo
  3. Il ripieno deve essere freddo quando si farciscono le empanadas
  4. Coprirle con un panno se non di devono consumare subito, la empanada è ottima calda o comunque tiepida.

Con questa ricetta partecipo al contest di Chiara sullo Street Food:



P.S. Pochi giorni fa su Blog di Cucina 2.0 è stato caricato l'e-book sui Macarons, scaricabile gratis! C'è anche la mia ricetta... e ce ne sono tante altre, anche salate! Cosa aspettate?? Scaricateeee! :P




18 Forchette :

  1. Buonissimi, mi fai venire una fame.... a presto

    Martina

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  2. Vorrei vivere in Spagna solo per questo... mangiare tanti stuzzichini in allegria!! Le tue empanadas sembrano deliziose.... a presto!!

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  3. Buena receta!!!!. Me encanta que te guste tanto España, yo deseo conocer "la bella Italia". Pues si...esta muy de moda ir de tapas, en la actualidad en Mallorca se realiza semanalmente en unos días especiales (noche) rutas de tapas por diferentes zonas de Palma con infinidad de "montaditos" ¡¡ a cual mas apetitoso!!!. saludos

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  4. Ohhhh. Me parece que la traducción tiene bastante que desear. Lo siento, espero que entiendas el significado

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    1. Sì que entiendo el significado...no te preocupes! :)
      Tambien Mallorca me gusta muchisimo...espero volver pronto!!!!

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  5. Sono quelle cose che sono tanto buone ma che non fanno benissimo!

    Un abbraccio e buona giornata!

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    Risposte
    1. Ahhahhaha! Uno ogni tanto però ci sta, dai!!! :DD

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  6. ciao! anch'io amo la spagna e le empanadas le conosco benissimo, guarda queste empanadillas che ho fatto in maggio e riesci passa a sostenermi:
    http://dolcementeinventando.blogspot.it/2012/05/nostalgia-di-spagna-e-un-nuovo-premio.html

    Io ti seguo da un po'!
    ciao e a presto!
    Ale.

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  7. critico nel bene...sono perfette per l'estate!e che ripieno!!!

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  8. ciao!
    grazie per esser passata da me :)
    ieri non sono riuscita a lasciarti il commento ed eccomi qui
    anche io amo la Spagna!!!! le sue atmosfere, la lingua, la gente
    l'arte...la cucina...le tapas! con le tapas è subito festa!
    sono deliziose e mettono allegria!
    meravigliosa la tua ricetta!
    grazie per il bellissimo post

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  9. olè! :)
    grazie per aver partecipato al mio contest!!!
    In bocca al lupo, Chiara

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  10. intanto grazie per il racconto divertente sull'imposizione del cibo sui boccali per bilanciare l'effetto del vino!!! e la ricetta è verametne sfiziosa io non li ho mai fatti e devo dire che anche io amo molto il cibo spagnolo quindi devo provarci prima o poi... in bocca al lupo per il contest. a presto mony

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  11. Peccato non ci sia il basilico, altrimenti sarebbe stata perfetta per la mia raccolta... comunque è una ricetta assai golosa :) complimenti e in bocca al lupo per la partecipazione alla raccolta di Chiara,
    Tiziana

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